Trattoria Due Colonne

Sono una cuoca, non sono uno chef

Quando c’è Vita in cucina

Viviamo in un’epoca in cui molti pensano che per diventare cantanti o ballerini non occorra frequentare scuole e sottoporsi ad allenamenti estenuanti fin dai primi anni di vita, ma sia sufficiente partecipare a un Talent di successo. In cui per sfondare nel mercato editoriale basti scrivere una fan fiction mediocre ispirata a un romanzo di successo altrettanto mediocre e infarcirla di scene hot. In cui tutto è facile, tutto è bello, patinato, senza sforzo. Tutto è dovuto. In questo mondo con pedalata assistita, almeno all’apparenza, per diventare chef basta partecipare a uno degli innumerevoli programmi di cucina offerti quotidianamente dal palinsesto televisivo, magari cercando di proporre un personaggio efficace, più che un piatto davvero vincente.
Tutto questo è apparenza.
Poi c’è la vita vera.
Anzi, c’è Vita.

Vita Margagliotti da ragazzina non aveva ancora le idee chiare su cosa desiderasse per il proprio futuro. Le piaceva giocare con i cacciaviti, ma per il resto non perdeva troppo tempo a instupidirsi davanti all’illusione del tutto e subito e senza fatica propinata dalla televisione.

“Qui funziona perché siamo una squadra” ci tiene a precisare lei, ma è sottinteso che una squadra ha bisogno di un capitano valido.

Ma quando, appena diciassettenne, è entrata come lavapiatti nello staff del ristorante Le due colonne, in Piazza Madrice, a Favignana, forse aveva già le idee un po’più chiare. La scuola alberghiera a Trapani le aveva fatto scattare una scintilla, ma trovarsi in una cucina vera, alle prese con le gioie e i dolori di duecento coperti a sera, beh, quale campo di prova migliore? E lei, così giovane, ha sentito subito la chiamata, e ha iniziato a osservare, a prendere nota, a seguire le evoluzioni dello chef di allora, finché lui non si è accorto di quella lavapiatti che gli occhi nel lavandino non li voleva proprio tenere. Il resto, come si dice, è storia. Anzi, è Vita. Dopo otto anni di collaborazione con lo chef, l’8 marzo del 2017 la grande occasione di prendere in mano le redini della cucina e far vedere di che pasta fosse fatta questa ragazza dal sorriso inesauribile e dagli occhi ardenti, determinati. Quelle redini Vita le ha prese ben salde in pugno e non le ha mollate più. Adesso è a capo di una squadra di sei elementi, l’unica donna in cucina, ma guai a non seguire le sue direttive.

“Qui funziona perché siamo una squadra” ci tiene a precisare lei, ma è sottinteso che una squadra ha bisogno di un capitano valido. Nella squadra Vita ha coinvolto anche suo fratello Fabrizio, studente di architettura e artista della famiglia, che ha saputo indirizzare il suo talento per l’arte figurativa nella non meno difficile arte dell’impiattamento. Così sua sorella cucina ogni giorno piatto meravigliosi, capaci di soddisfare i palati più esigenti e di stupire anche il cliente più disilluso, e lui li fa arrivare a tavola sotto forma di opere d’arte, per deliziare non solo il gusto, ma anche la vista.

Una cucina sorprendente, quella di Vita, che attinge a piene mani dalla tradizione, sia come scelta delle ricette che delle materie prime, ma con una marcia in più, un tocco di originalità che si rinnova piatto dopo piatto, in un crescendo inesauribile di sapori e suggestioni.

“Servire duecento coperti a sera e vedere la gente soddisfatta: è questo che conta per me”

“Sono una cuoca, non sono uno chef” risponde seria, mentre la prendiamo in giro chiedendole quando la vedremo come giudice in qualche programma famoso. Non sembra che sia quello a interessarle, eppure non le sono mancate le occasioni di fare esperienza altrove, anche in ristoranti stellati.

“Servire duecento coperti a sera e vedere la gente soddisfatta: è questo che conta per me” ci spiega. “Magari poter uscire a fine serata e fermarmi a parlare con i clienti di un tavolo, raccogliere i loro commenti, anche le loro critiche. Perché tante volte una critica è più utile di un complimento.”

Vita continua così, la testa piena di nuovi progetti, di nuove ricette, che la tengono sveglia la notte. Le titolari Annaclara e Alessia Belvisi le lasciano carta bianca, e fanno bene, perché, anche se non vuole sentirsi chiamare chef, questa ragazza ha un talento eccezionale. Se non la vedremo in tv sarà solo perché sarà stata lei a non volerci andare, ma di certo sentiremo parlare molto di lei.

Contatti

Trattoria Due Colonne

Isola di Favignana

Piazza Madrice, 76 - Tel. 0923.922291

trattoriaduecolonne@gmail.com