Maggio nel cuore

Pochi giorni di Maggio e il sapore dell’isola ti rimane nel cuore

di Alessandra Moruzzi

Favignana, in maggio, è un viaggio insolito, ricco di sorprese.

L'isola si sta svegliando dal torpore invernale, ma il vento agita ancora il mare con spruzzi continui. Se al contrario non c'è vento, l'occhio arriva all'orizzonte per tuffarsi nell'acqua più blu, la più profonda. Tornando verso riva prevalgono i verdi e gli azzurri e, infine, sulla battigia, l'acqua è così trasparente che vien voglia di lasciarti scivolare e farti avvolgere dal suo liquido, ancora troppo freddo a dire il vero. 

La vegetazione in gran parte è già rigogliosa, ma raggiungerà il suo massimo fra un paio di mesi, quando l'isola sarà invasa dai turisti che non sapranno apprezzarla perché andranno troppo di fretta. Per goderne al massimo occorre calma, silenzio, poca gente, adeguandosi ai ritmi che l'isola richiede.

Uno spettacolo che io trovo sempre affascinante è l'arrivo dei pescatori al porticciolo, verso sera, le ceste colme di ogni ben di dio. Alcuni isolani, seduti su una panchina, dal volto rugoso, abbronzato tutto l'anno, solcato dal vento e dal sole, aspettano. Quando arriva il pesce e con esso i compratori, smettono di sonnecchiare e chiacchierano un poco. Sono una certezza: sai che li troverai sempre sulla panchina, tutte le volte che tornerai, primo saluto dell’isola quando sbarchi dal traghetto. Insieme al pesce si trovano già alcune erbe aromatiche che, insieme a pomodori e altro, abili mani sanno trasformare in piatti deliziosi per la vista, pieni di colori, per l'olfatto, con la menta dal profumo così intenso, e per il gusto.

Pochi giorni di Maggio e il sapore dell’isola ti rimane nel cuore.

 

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